Apes e Carabinieri tentano uno sgombero in Sant’Ermete

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Pubblichiamo di seguito il comunicato del Comitato di quartiere Sant’Ermete
Oggi 5 aprile 2018 tre macchine dei carabinieri con alcuni dirigenti e impiegati dell’APES si sono presentati in via Sirtori nel villaggio di Case popolari di Sant’Ermete per sgomberare una famiglia “senza titolo”. Decine di abitanti del quartiere si sono ritrovati davanti all’abitazione in sostegno alla famiglia e hanno impedito lo sgombero. I carabinieri arrivati alle 8 e 30 di mattina sono andati via alle 10. La motivazione di questo tentato sgombero sono quelle di un “sequestro” dell’abitazione su mandato dell’Apes, in quanto la casa non è “a norma”. Queste motivazioni sono state comunicate a voce poiché la famiglia non ha avuto ad oggi alcuna notifica dal tribunale scritta. Questa situazione è vergognosa ed è il tentativo di compiere un abuso contro il diritto alla casa:
1. La famiglia con i bambini vive da sette mesi nell’alloggio popolare di via sirtori “senza titolo” poiché è stata sfrattata più volte da terreni di sua proprietà, e a causa delle ordinanze anticamper, è stata sballottata da un parcheggio all’altro per mesi.
2. L’alloggio di via Sirtori è uno di quelli destinati all’abbattimento da anni, e come il resto delle case popolari di sant’Ermete, è da anni che aspetta questa riqualificazione. Solo grazie agli abitanti riuniti in Comitato di quartiere, la vita e l’integrazione è portata avanti tramite iniziative che denunciano l’abbandono del quartiere e sono migliorate le condizioni sociali del rione.
3. La famiglia da anni è seguita dai servizi sociali, i quali non hanno mai fatto niente per dare una mano a livello sociale e abitativo. La proposta che hanno fatto alla famiglia è quella indecente di un’albergazione privata a spese della collettività, quando sono decine e decine le case pubbliche vuote in Sant’Ermete!
4. L’Apes da anni ha una vertenza aperta con gli abitanti assegnatari del quartiere, sul progetto di riqualificazione FERMO. Prima la ASL poi i vigili del fuoco e il prefetto hanno dato l’inagibilità degli alloggi. Nonostante questo l’Apes e il Comune non hanno voluto accordare l’esonero dell’affitto ed hanno continuato ad assegnare le case in sovraffollamento ed in emergenza abitativa.
5. In Sant’Ermete da anni tante famiglie lottano per la sanatoria. L’Apes ed il Comune hanno anche perso dei processi che avevano intentato per eseguire degli sfratti. Per questo l’Apes e il Comune hanno dato al giudice mandato di eseguire questo sgombero usando il “sequestro” dell’immobile anziché un normale procedimento di sfratto. Questo rappresenta un ABUSO gravissimo poiché utilizza una responsabilità dell’Apes stesso (le case non a norma) per velocizzare un provvedimento senza dare alcuna possibilità di sanare l’emergenza abitativa della situazione.
Se l’Apes vuole sequestrare un alloggio per buttare fuori una famiglia, perché allora questo sequestro non vale sulle stesse abitazioni nelle stesse condizioni dove prendono gli affitti da 40 anni! Perché non vale quando l’Apes e la Società della Salute assegnano le stesse case “non a norma” in sovraffollamento!
SIAMO STUFI DI QUESTE STRUMENTALIZZAZIONI. Non accetteremo sgomberi e sfratti per famiglie che hanno diritto e bisogno di un tetto. Vogliamo l’esonero dell’affitto di tutte le abitazioni considerate “non a norma” fino a che le case non saranno costruite tutte. Vogliamo assegnazioni e manutenzioni a norma di legge, non case in sovraffollamento.
Ci rivolgiamo anche a tutti coloro che da anni aspettano una casa popolare e che oggi dalla graduatoria definitiva si ritrovano esclusi o penalizzati a causa della legge Saccardi e dal piano casa Lupi. Non è più il momento di aspettare, la situazione è chiara. Comune, Apes, Regione, Servizi Sociali hanno deciso di portare avanti una politica che serve solo a farci pagare affitti da rapina, hanno deciso di portare avanti sfratti e sgomberi, hanno deciso di lasciare centinaia di alloggi pubblici vuoti e in vendita. Hanno deciso di trattare la “morosità incolpevole” come una punizione nei confronti di migliaia di persone.
Per questo oggi pomeriggio invitiamo tutte e tutti alle 17 e 30 nella piazza di sant’Ermete, per un assemblea pubblica dove organizzarci per impedire nuovi sgomberi e per ottenere le case per tutte le famiglie che ne hanno bisogno.