BASTA CON LE SCUSE. Blocco degli sfratti e affitto sociale

bulgo

Il TAR ha respinto il ricorso presentato da ConfEdilizia contro l’ultima sospensione degli sfratti. Dopo l’ultima commissione territoriale, il Prefetto si era nascosto dietro a questo ricorso per non concedere un’ulteriore proroga; l’intenzione evidente era quella di non irritare la potente lobby dei proprietari di casa. Adesso che questa motivazione non regge più, si aspetta la decisione a riguardo, che dovrebbe essere presa durante il prossimo tavolo per l’ordine pubblico e la sicurezza. Pubblichiamo di seguito il comunicato del Progetto Prendocasa a riguardo.

BASTA CON LE SCUSE. Blocco degli sfratti e affitto sociale

E’ notizia di oggi che il TAR ha respinto il ricorso di ConfEdilizia, che aveva portato avanti un’azione legale contro l’ultima sospensione degli sfratti. Alcuni giorni fa, a causa di questo ricorso, il Prefetto aveva deciso di prendere tempo nel concedere una nuova proroga.

Ora che è questa motivazione è venuta meno, quale scusa inventeranno le istituzioni pur di non prendere le misure necessarie nei confronti dell’emergenza abitativa?

Nelle ultime settimane abbiamo assistito a episodi vergognosi: dallo scandalo di fidejussioni false e evasioni fiscali di Bulgarella e altri costruttori, alle manganellate sulle famiglie che il 13 novembre protestavano pacificamente al Comune, fino all’ultima graduatoria ERP, dove a tante famiglie non è stata riconosciuta la morosità incolpevole, e i punti corrispondenti.

E’ necessaria un immediata inversione di tendenza: sospensione degli sfratti per permettere i passaggi da casa a casa; assegnazione immediata delle case popolari vuote (sia quelle della graduatoria regolare sia quelle per emergenza); tavolo di trattativa proprietari-inquilini per abbassare gli affitti; utilizzo delle case dei grandi proprietari privati per l’Agenzia Casa: tutti i costruttori che devono soldi al Comune devono mettere in affitto le loro case a canoni concordati.

E’ evidente che le soluzioni ci sono; se non saranno prese queste misure, a fronte delle centinaia di sfratti dei prossimi giorni, saranno le famiglie stesse a rispondere ai propri bisogni, occupando le tantissime case sfitte in questa città.

La pazienza è finita.

Progetto Prendocasa – Famiglie in emergenza abitativa