Bloccati i crumiri alla Iscot: appello in sostegno ai lavoratori in lotta

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Una mattinata movimentata al presidio dei lavoratori Iscot in lotta. Dopo una settimana dalla ripresa dello sciopero per il reintegro dei due colleghi interdetti dal servizio per ragioni punitive in quanto promotori del precedente sciopero che portò alla stabilizzazione degli interinali, nella mattinata di oggi, al primo turno alle 6, un gruppo di lavoratori chiamati a sostituire gli scioperanti accompagnati ha provato a entrare nello stabilimento di Sole. Gli operai in lotta, che avevano passato la notte al presidio davanti alla fabbrica, si sono frapposti e hanno impedito che i crumiri entrassero in turno durante lo sciopero nonostante fossero accompagnati da un capo del personale, da volanti di polizia e carabinieri e agenti della digos.

“Si tratta di un episodio gravissimo – denuncia uno degli operai in lotta – che rimarca una volta di più l’atteggiamento antisindacale dell’azienda. Non si possono sostituire i lavoratori in sciopero”. Da oggi, in sostegno alla lotta circola un appello, che richiama l’attenzione sulla situazione ai cancelli di Sole. Nell’appello si legge: “Il merito di questi lavoratori è di aver ribaltato le vessazioni, le paure e il clima di ricatto che subivano con i contratti interinali, in dignità e coraggio per cambiare le proprie condizioni di lavoro.Il tentativo da parte delle Aziende è quello di piegare questa determinazione spingendola al compromesso di accettare i trasferimenti in dei reparti confino, ventilando la possibilità di dover ricorrere a nuovi licenziamenti se la protesta andrà avanti.Questa battaglia ha quindi acquisito, nei fatti, un significato ed un’importanza più complessiva e generale. Una vittoria che parla alle centinaia di migliaia di precarie di interinali.Per questo chiediamo ad ogni lavoratore, ad ogni delegato sindacale, ad ogni cittadino, ad ogni realtà politica, associativa e sindacale di sostenere questa piccola grande vertenza. E’ attiva una cassa di resistenza per appoggiare economicamente questi lavoratori che sono in sciopero oramai da un mese”.

A questo link è possibile firmare l’appello in forma di petizione. —-> firma qui
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ome redazione di Riscatto invitiamo alla massima diffusione.

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