Festival di Riscatto: non bisogna mai chiedere il permesso per essere liberi

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Prendiamo parola per illustrare le ragioni e le modalità di svolgimento del festival, una quattro giorni dal 28 aprile al primo maggio all’insegna della socialità, dell’incontro, della fruizione collettiva degli spazi pubblici.

I parchi di questa città non sono a misura di spot elettorali o vetrine per i turisti, ma luoghi da vivere all’insegna della partecipazione e del rispetto. Grazie al coinvolgimento della gente non solo di questo quartiere ma anche di altre “periferie” della nostra città, in questi giorni sarà assicurato divertimento e serenità per grandi e piccini!

Il programma culturale, musicale e sociale vedrà concerti, stand e mercati artigianali gastronomici, mostre di arte, sport e dibattiti! Sarà l’occasione per presentare la nuova edizione della rivista “Riscatto”, dove nel nuovo numero saranno al centro i temi della violenza sulle donne, del razzismo, e di ciò che sta succedendo in Siria.

Con largo anticipo, da settimane e ben prima dell’apertura del parco, i cittadini di via Garibaldi si erano mobilitati per l’inaugurazione del parco, pronto da tempo, ma inaugurato solo allo scoccare della campagna elettorale. Il festival che inizia oggi mette al centro storie comuni di questa città: vicende di lotta e di riscatto dell’anima popolare di Pisa che si incontrano in un unico progetto. È questa collettività che ha deciso di rivendicare uno spazio pubblico, scegliendo di condividerne gli spazi del parco di via Garibaldi per quattro giorni e fornendoli dei servizi necessari alla fruizione degli spazi pubblici ma non predisposti dall’amministrazione.

Il festival è un evento organizzato da volontari, pubblico, gratuito e senza scopo di lucro che usufruisce di uno spazio a disposizione di tutti senza farne un uso esclusivo e senza precludere ad alcuno l’ordinaria fruizione dell’area. I vincoli amministrativi che dovrebbero garantire secondo i criteri della legalità avanzata dall’amministrazione comunale a tutti di poter usare uno spazio pubblico in realtà, per gli elevati costi imposti, impediscono ai più di potersi incontrare, discutere e organizzarsi con strutture adeguate e in eventi significativi. Un ricatto che costringe a stare sul mercato, escludendo chi non ne ha i mezzi. Per questo per i prossimi quattro giorni il parco di via Garibaldi sarà curato da chi ne è ospite, nel rispetto di un bene collettivo e rivendicandone l’accesso. Invitiamo tutta la città a partecipare e a frequentare questo spazio, in queste giornate e non solo!