Fuori la Lega dall’Università, in centinaia all’assemblea d’ateneo

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Il MUT, associazione studentesca che di fatto è la sezione giovanile della Lega, negli scorsi mesi ha presentato e fatto approvare dall’Università di Pisa dei progetti di conferenze organizzati e finanzianti con i fondi per le attività culturali studentesche. I progetti presentati da questa sedicente associazione risultano però essere delle esplicite passerelle politiche a cui dovrebbero presenziare Salvini, la Ceccardi, Emanuele Filiberto e altri personaggi inequivocabilmente legati alla destra di governo; il tutto in periodo di campagna elettorale, con le elezioni europee in vista.

E’ la prima volta che l’Universtà di Pisa permette un utilizzo esplicito a partiti e per propaganda elettorale, di fondi che dovrebbero essere utilizzati esclusivamente per iniziative culturali e di approfondimento. Per questo sui social network, appena è trapelata la notizia, si è scatenata un’ondata di indignazione.

Per ieri mattina era prevista un’assemblea d’ateneo nell’aula multimediale di Palazzo Ricci per affrontare la questione; vista l’enorme partecipazione studentesca, l’assemblea si è dovuta tenere nell’atrio della facoltà di Lettere. Tantissimi gli interventi che hanno smascherato l’utilizzo strumentale e vergognoso di queste già scarse risorse da parte di un partito che non solo dispone di abbondanti mezzi economici per la propria propaganda elettorale, ma che è già stato condannato per l’utilizzo privatistico delle risorse pubbliche.

Gli studenti, al termine dell’assemblea, si sono mossi in corteo fino al Rettorato, dove hanno consegnato un documento, diffuso anche ai giornali, che pubblichiamo in maniera integrale.

Documento assemblea 03/04/2019:

L’assemblea delle studentesse e degli studenti dell’Università di Pisa si è riunita il 3 aprile 2019 a Palazzo Ricci, per discutere della serie di conferenze organizzate dal Movimento Universitario Toscano. L’assemblea prende atto del fatto che a questi incontri sono stati invitati esponenti di primo piano della Lega, quali Matteo Salvini, Susanna Ceccardi, Armando Siri e Gian Marco Centinaio. Rileva inoltre che le conferenze saranno finanziate con i fondi destinati alle attività studentesche, e che dovrebbero tenersi durante la campagna elettorale per le europee.
L’assemblea delibera quanto segue:
1) È inaccettabile l’uso dei fondi per le attività studentesche – cioè i soldi degli studenti e dei contribuenti – per finanziare attività di propaganda elettorale, soprattutto se è a favore dei partiti di governo. La possibilità per gli studenti di organizzare un concerto, uno spettacolo, un gruppo di ricerca non è minimamente paragonabile all’enorme disponibilità di risorse e alla presenza
mediatica di un partito come la Lega, di cui il MUT è diretta emanazione. L’università deve essere un luogo dedicato al confronto critico e alla cultura libera, non uno spazio soggetto all’uso strumentale dei partiti.
Si intende quindi
a) perseguire ogni via possibile per negare i fondi studenteschi a queste conferenze;
b) fare sì che questi episodi non possano più avvenire in futuro, cambiando il regolamento per l’attribuzione dei fondi;
c) costruire nuovi spazi per favorire una presa di parola collettiva e un percorso di mobilitazione degli studenti.
2) Oltre all’utilizzo dei fondi per la propaganda partitica, è inaccettabile anche la presenza della Lega in un luogo come l’università. Gli esponenti di questo partito invocano la libertà di espressione per organizzare i loro comizi, completamente chiusi a ogni contestazione, pronti a scatenare la repressione violenta di ogni dissenso. Ma la libertà di espressione della Lega, che è garantita da una vera e propria onnipresenza mediatica, ostacola la libertà di esistere delle
studentesse, ogni volta che la Lega prende parola contro i diritti riproduttivi; limita e sanziona la libertà di movimento e migrazione e la possibilità di una vita dignitosa; attacca continuamente il diritto all’autodeterminazione sessuale; continua a considerare l’ambiente come una risorsa da esaurire, a scapito del presente e del futuro delle persone che lo vivono, soprattutto al Sud.
Per questi motivi, dunque, dichiariamo Salvini, Ceccardi e tutti gli altri esponenti della Lega persone non gradite all’Università di Pisa.
3) Infine, è importante per noi sottolineare la condizione in cui questa assemblea è avvenuta, sintomo della difficoltà di avere spazi per prendere parola: la sospensione della didattica è stata concessa solo in 5 dipartimenti, ma comunque l’assemblea è stata costretta a spostarsi nell’atrio di palazzo Ricci a causa della grande affluenza. Pretendiamo dunque spazi di libertà e
discussione e chiediamo una nuova assemblea d’ateneo per cui siano garantiti luoghi adeguati e la sospensione della didattica in tutti i dipartimenti.