Giustizia per Maurizio, 28 giugno

giustizia

Secondo Festival di Riscatto

Venerdì 28 giugno 2019 alle ore 18.00 si terrà l’iniziativa “Giustizia per Maurizio”. Ne discuteremo con l’omonima associazione alla Nuova Periferia Polivalente per il Secondo festival di Riscatto.

Maurizio Cammillini, ragazzo di 30 anni, pisano, muore a causa di un incidente stradale la sera del 4 settembre in via Pietrasantina mentre stava lavorando. Di lavoro faceva il fattorino. Pochi i soldi guadagnati per quel tipo di impiego, molta la mole di lavoro e i km da fare per consegnare cibo a domicilio. Dopo la morte di Maurizio avvenuta ormai quasi un anno fa, il caso è stato oggetto di inchiesta giudiziaria. Ma il ragazzo non ha avuto giustizia, la famiglia non ha avuto risposte riguardo alla tragica scomparsa.

Ad opporsi all’archiviazione del caso, in cui non è stata riconosciuta la morte sul lavoro dato che Maurizio, lavorando al nero, non aveva nessun tipo di contratto, è stata la sorella Stefania. Da un anno lotta perché sia almeno fatta giustizia per suo fratello. Nessuno lo riporterà in vita da quel tragico incidente, tanto meno una sentenza del tribunale, ma una morte del genere non può passare così nel silenzio più assoluto.

Stefania vuole verità e giustizia per questa scomparsa. Verità perché le dinamiche dell’incidente sono poco chiare, nessun testimone in una strada molto trafficata in un orario in cui ancora non era totalmente buio; giustizia perché la sua morte non passi sotto silenzio e cose del genere non accadano più.

Le condizioni dei lavoratori e delle lavoratrici impiegati nel food-delivery è più che precaria, è molto grave: spesso i mezzi aziendali utilizzati per il lavoro non hanno un’adeguata manutenzione. Troppo spesso si sente di fattorini che sono costretti a guidare scooter nonostante la mancanza di freni o di fari notturni. La retribuzione per questo lavoro è molto bassa: si passa da una paga fissa di 20 euro a serata, che comprende 5 o 6 ore di lavoro o addirittura, pagamento a cottimo (utilizzato soprattutto dalle grandi multinazionali) che prevede il pagamento di pochissimi euro per ogni consegna. Questo fa sì che i riders guidino più veloce per fare più consegne, poiché poche consegne effettuate significano pochi soldi guadagnati in fondo al mese.

Queste e tante altre situazioni lavorative verranno discusse insieme alla neonata Associazione “Giustizia per Maurizio”, nata dalla volontà dei parenti e degli amici di ricordare Maurizio e di fare in modo che tragedie di questo tipo non accadano più. In ricordo di Maurizio, l’associazione organizzerà per il prossimo 8 settembre un torneo di calcio, un memorial per ricordarlo giocando allo sport che per lui era una grandissima passione.