Gli striscioni di Pisa-Pistoiese

cucchhi

Nella gara di ieri all’Arena Garibaldi contro la Pistoiese, con una vittoria per 2-0, il Pisa ha agguantato il secondo posto in classifica, chiudendo il girone di andata nel migliore dei modi. Ancora una volta la partita è stata accompagnata da un tifo straordinario, sia come presenze che come entusiasmo, un pubblico di un’altra categoria.

Come al solito la partita è stata anche l’occasione per veicolare messaggi importanti, sia col giornalino distribuito dai gruppi della Curva Nord, sia con gli striscioni esposti. In particolare vorremmo segnalarne due.no daspo piazza

“Diffidati per una manifestazione che nulla aveva a che vedere con lo stadio o col pallone. Vergogna”. Con questo striscione dalla Curva si è voluta ribadire l’indignazione nei confronti della vicenda dei “daspo di piazza” e la solidarietà con le cinque persone diffidate per aver preso parte alla manifestazione contro la Lega Nord. Solidarietà che era stata già espressa con un comunicato alcuni giorni fa.

“Ilaria Cucchi e Lucia Uva, Pisa è con voi” è invece lo striscione esposto per testimoniare la vicinanza verso queste due grandi donne che da anni lottano per avere verità e giustizia sulle vicende dei loro cari, Stefano Cucchi e Giuseppe Uva, entrambi brutalmente picchiati e uccisi dalle forze dell’ordine. Di fronte al muro di omertà che cerca da tempo di insabbiare queste due vicende (come fin troppe volte è successo quando si parla di crimini commessi da chi indossa una divisa), queste due donne hanno deciso di condividere sui social network nei giorni scorsi le foto di due agenti responsabili della morte dei loro fratelli, scatenando una serie di reazioni di indignazione. Perché, evidentemente, per alcune persone conta più la privacy di un poliziotto che la vita di un ragazzo.

Ancora una volta gli ultras pisani hanno esternato dei punti di vista scomodi, mantenendo la tradizione di una tifoseria da sempre interessata a denunciare le ingiustizie della nostra società; una tifoseria e una città che non si sono lasciate zittire e intimidire da tutti i tentativi di pacificazione delle curve e per questo sono state scelte per sperimentare questo nuovo attacco alle libertà, il “daspo di piazza”.