Guerra all’Isis e Rivoluzione, incontro con Davide Grasso; 2 marzo

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Giovedì 2 marzo alle ore 21,00 presso l’Aula Multimediale di Palazzo Ricci, Università di Pisa, si terrà l’iniziativa “Guerra all’Isis e Rivoluzione– Incontro col combattente italiano nelle YPG” organizzata dal Collettivo Universitario Autonomo con l’ospite Davide Grasso.

Davide è partito in Siria si arruolato nelle YPG (L’Unità di Protezione Popolare, milizie curde che hanno liberato Kobane), ha partecipato alla guerra in corso contro l’Isis, ha resistito agli attacchi dello stato Turco che grazie al tacito silenzio dell’Unione Europea e della NATO continua a fare il doppio gioco: da una parte sostiene l’Isis dall’altra fa finta di combatterlo. Gli unici reali obiettivi delle aggressioni turche sono le forze curde (e non solo, vedi l’Esercito Siriano Democratico) che portano avanti un’opposizione reale all’avanzata dello Stato Islamico in Siria. È stato duramente attaccato dal PD per il video (https://www.youtube.com/watch?v=SNXjVXqQhzc; http://www.infoaut.org/index.php/blog/conflitti-globali/item/17538-combattente-italiano-delle-ypg-manda-un-messaggio-alitalia-dal-rojava-video) in cui accusa l’ex presidente del consiglio Matteo Renzi e le altre cariche istituzionali nazionali e internazioneli di essere responsabili delle morti in Siria così come di quelle dei giovani morti duranti gli attentati a Parigi, Nizza e Berlino.

Invitiamo tutti gli studenti e le studentesse nonchè la cittadinanza pisana tutta a partecipare al dibattito in cui si cercherà di rompere la disinformazione su ciò che succede in Medio Oriente, di cos’è e come è nato l’Isis e di individuare delle chiare responsabilità politiche delle morti tra le strade europee.

“Qui come altrove non c’é bisogno di invasioni militari. Il medio oriente ne ha viste già troppe. Qui c’é bisogno di supportare una rivoluzione in armi: la rivoluzione del Rojava. I liberatori non esistono: sono i i popoli che si liberano da sé; e questo il Rojava lo sta dimostrando.
Infine, vogliamo mandare da questo fronte un saluto in memoria di Valeria Solesin, caduta negli attacchi di Parigi dello scorso novembre, e a tutte le vittime degli attentati dell’Isis a Parigi, a Bruxelles, a Nizza, a Orlando, a Baghdad, a Beirut, ad Ankara, a Suruc, a Qamishlo e in tutte le città della Siria e del mondo che hanno patito o patiscono la violenza dell’Isis. Noi non le dimentichiamo, come non dimentichiamo tutti le combattenti e i combattenti caduti per la libertà del Kurdistan, della Siria, del medio oriente, per la libertà dell’Europa e del mondo.”