Il 10 giugno sarà corteo cittadino: “Decide la città”

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È stato lanciato oggi con un conferenza stampa sotto Palazzo Gambacorti il corteo cittadino del 10 giugno: “Decide la città”. Le ultime settimane, tra gli sgomberi degli spazi femministi della Limonaia – Zona Rosa e della Mala Servanen Jin (quest’ultima poi rioccupata), la censura di qualsiasi dissenso nelle celebrazioni del 2 giugno in piazza delle Vettovaglie, nella chiusura rispetto le questioni sociali del diritto all’abitare e la mercificazione della socialità con la chiusura e la militarizzazione di piazza dei Cavalieri segnalano di uno scontro politico che vede l’amministrazione cittadina schierata contro la parte più consistente che anima, produce e consuma nella città di Pisa. “Abbiamo diritto a decidere sulle nostre vite. La politica è diventata il luogo della tutela del privilegio che esclude qualsiasi dialettica con le istanze sociali pur di preservare il proprio potere. Sono una casta e il loro consenso è al minimo, decidono contro la città. Il 10 giugno mostreremo che c’è una città che vuole decidere contro la loro prepotenza”.

Tante le sfaccettature di un percorso che, a partire dai movimenti femministi e dalla lotta per la casa, sta coinvolgendo le dimensioni non pacificate della città dentro un’istanza di riappropriazione di decisionalità politica. “Le donne e le soggettività LGBTQI producono un discorso sul genere, sulla sessualità e sull’autodeterminazione dei corpi e mostrano come l’autogestione dei centri d’ascolto, degli sportelli legali e ginecologici, dei centri antiviolenza, dei consultori, risponda al costante taglio ai servizi e al welfare. Giovani e studenti, che vivono quotidianamente la città, animandola e arricchendola, sono spesso costretti ad accettare un lavoro sottopagato, gratuito, precario e sono privi di potere decisionale rispetto alle politiche cittadine e universitarie. Chi lotta nelle case popolari o contro gli affitti troppo alti, denuncia l’avidità di costruttori, palazzinari e di un sistema costruito attorno ai loro portafogli, sottolineando l’esigenza di un confronto sulla questione abitativa. I migranti, corpo vivo e produttivo di questa città, raccontano le condizioni di vita nei centri di accoglienza, la soppressione di qualsiasi forma d’indipendenza e di libertà decisionale sulla propria quotidianità, la sempre più manifesta volontà da parte di chi gestisce i centri di accoglienza di minare la loro autonomia, già precaria per le condizioni di lavoro gratuito o mal retribuito. Rivendicano il diritto di scegliere sulle proprie vite.”

Tutto queste esperienze si sono incontrate il 21 maggio in piazza Santa Caterina mettendo assieme esigenze, aspirazioni e prospettive, realtà e storie di vita ,dando vita a ‘Decide la città’ al fine di creare un percorso collettivo che denunci la mancanza di una possibilità di scelta. “Una parte della città, quella che si organizza per sopravvivere alla crisi, per costruire un’alternativa negli spazi sociali, nelle lotte sulla casa e sul lavoro, nel mutualismo, non può più essere ignorata nel processo decisionale che trasforma e innova la città. Pisa è la città di tutte e tutti.”
La manifestazione cittadina del 10 giugno partirà alle 16 e 30 da Piazza Mazzini “Non è una scelta casuale: la Prefettura – sede istituzionale del Governo – è oggi più che mai il simbolo delle decisioni dall’alto che, tramite il decreto Minniti, il delirio securitario anti-movida, la negazione dell’emergenza abitativa, tentano di disgregare il tessuto sociale e di negare forme di solidarietà collettive autorganizzate.” Il corteo cittadino si concluderà in Piazza XX settembre, di fronte a Palazzo Gambacorti, dove il Sindaco e presidente della Provincia Filippeschi, sta ignorando sistematicamente le vitali questioni politiche e sociali poste dalla “città di sotto”. “Sarà un corteo partecipato e popolare, per far sentire la ricchezza e la determinazione delle nostre voci, a metterle in comune, a costruire uno spazio di espressione che la politica istituzionale del Partito Democratico, anche a suon di sgomberi e blindature, sta ostacolando.”

Di seguito le prime firme delle realtà aderenti alla manifestazione:

Mala Servanen Jin – Limonaia Zona Rosa – Casa della Donna – Progetto Prendocasa – Spazio Popolare Sant’ Ermete – Unione Inquilini di Pisa – Sinistra Per – Aula R – Exploit Pisa – Collettivo Universitario Autonomo Pisa – Progetto Rebeldia – Teatro Rossi Aperto – Circolo Rinascita – Collettivo Il Nodo – Rete Dei Comunisti Pisa – Una città in comune – Sinistra italiana Pisa – La Collettiva – Queersquilie – Collettivo migranti di Pisa – Collectif migrants de Pise  – Spazio Antagonista Newroz – AIED Pisa