Il Comune vorrebbe lasciare al buio la Mala Servanen Jin

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Il Comune di Pisa ha disposto in questi giorni un incontro con Prefettura e dirigenti dell’Enel per provvedere al distacco della luce per una serie di spazi autogestiti della città, tra cui la Mala Servanen Jin di via Garibaldi; azione a cui presumibilmente dovrebbero seguire gli sgomberi degli stabili. La Mala ha preso parola oggi con un comunicato che pubblichiamo integralmente.


Non ci spegnerete mai!

Nel Tirreno di ieri il giornalista Taglione scriveva di un incontro in Prefettura tra Giovanna Bonanno, assessore alla sicurezza, sindaco Michele Conti e dirigenti dell’Enel di Pisa. L’obiettivo è staccare la corrente elettrica alla nostra casa delle donne che combattono e di altri spazi presenti in città.

E’ emblematico che l’amministrazione convochi i dirigenti dell’Enel per far questo e non per occuparsi dell’aumento esponenziale delle bollette che tante persone e famiglie non riescono a sostenere. I distacchi delle utenze sono in continuo aumento, così come le tasse su questi beni. Più volte in questi 2 anni ci siamo ritrovate a sostenere la lotta di donne sole con figli in difficoltà economica a cui venivano staccate le utenze.

Abbiamo appena inaugurato uno spazio bimbi e l’Assessore si preoccupa di ostacolare le attività del nostro spazio mentre si appresta a tagliare i fondi per i progetti di doposcuola per le famiglie meno abbienti, all’assegno per le neo-mamme e non ha rafforzato il servizio scuolabus. Esattamente come i predecessori del PD, tramite i giornali comunicano con arroganza gli atti vigliacchi a cui si apprestano.
Senza rispondere ai bisogni sociali che vengono posti,  senza investire un euro per sostenere le donne in difficoltà abitativa che abitano e hanno abitato la Mala Servanen Jin,  senza stanziare fondi per le case rifugio e i percorsi di fuoriuscita dalla violenza a cui le donne si rivolgono, senza avere nemmeno il coraggio di interloquire con i soggetti di cui parlano.

Vogliamo ricordare alla giunta che “la casa delle donne che combattono” hanno provato a sgomberarla Minniti e il PD pisano. Patetici tentativi rispediti al mittente dal movimento NON UNA DI MENO che ha stabilito in città che nessuna violenza dalle istituzioni sarà accettata.
Una settimana dopo siamo tornate e il nostro spazio di via Garibaldi, oltre ad ospitare donne in emergenza abitativa, è diventato punto riferimento di ogni battaglia contro la violenza di genere.

Adesso il Comune a guida leghista utilizzando lo scandaloso Piano casa di Renzi – il cui articolo 5 prevede il distacco delle utenze per i senza titolo – vorrebbe eliminare le forniture elettrica. Questo esprime la piena continuità tra le politiche PD e quelle leghiste – in primis il decreto Sicurezza Salvini e il disegno di legge Pillon. L’attacco è rivolto alle persone che non riescono a pagare per dei servizi che hanno dei costi da rapina; è rivolto alle donne che hanno una forza strepitosa nel mettere in crisi questa violenza che annichilisce le vite della popolazione. Quando c’è da colpire chi lotta contro le prepotenze, i politici del PD e della LEGA si comportano proprio nella stessa infame maniera.

Non ci hanno spento allora, non ci spegneranno oggi!