Lo striscione di Pisa – Juventus U23

no al calcio

Ieri pomeriggio all’Arena è andata in scena la vittoria in rimonta del Pisa per 2 a 1 sulla Juve under 23, quarto trionfo consecutivo per i nerazzurri che stanno attraversando senza dubbio un momento estremamente positivo. La partita si è giocata in un clima decisamente anomalo rispetto alla solita bolgia a cui ci ha abituato il tifo pisano; la curva era infatti quasi deserta a causa del boicottaggio dei gruppi organizzati nei confronti delle squadre B. Gli ultras erano entrati prima del match per affiggere un enorme striscione: “Mai complici di questa farsa; No al calcio moderno”; le motivazioni del boicottaggio erano state ampiamente spiegate con un comunicato di alcuni giorni prima, che riportiamo integralmente.

Comunicato del 04/04/2019

Come ovvio, i gruppi organizzati della Curva Nord diserteranno la farsa sportiva tra il nostro Pisa Sporting Club e la squadra riserve della Juventus F.C. Le motivazioni sono le stesse della partita di andata, in cui adottammo la stessa decisione, e cioè che andando allo stadio, entrando come se nulla fosse, legittimeremmo questa invenzione dei padroni del calcio, invitandoli quasi a mandarci ai piani di sotto altre fantastiche invenzioni come Milan B, Inter B, o Fiorentina Under 18, o Sampdoria Over 40, o la Selezione Cantanti Tifosi della Roma. Noi siamo il Pisa, abbiamo giocato con la Juventus vera. Accettiamo di non poter calcare, per ora, quei palcoscenici. Lottiamo ogni domenica tra Cuneo, Arzachena, Gozzano, lottiamo per tornare in serie B, in serie A e nel frattempo, come detto, accettiamo a malincuore la Lega Pro, con tre tifosi ospiti, stadi fatiscenti o a volte assenti, sconfitte ingiuriose e delusioni cocenti. Abbiamo preso quattro goal a Carrara. La domenica dopo, ovviamente, siamo entrati nella nostra Curva e abbiamo cantato, sventolato, sostenuto squadra e giocatori. A questo giro, altrettanto ovviamente, e con lo stesso amore e rispetto per il Pisa Sporting Club, non entreremo, e non lo vedremo giocare con un manipolo di mezze promesse e false speranze mandate a farsi le ossa contro la nostra maglia, storia e tradizione. Tante altre tifoserie si sono comportate allo stesso modo, ma a noi interessa poco. Resteremmo fuori anche se fossimo i soli di tutta la Lega Pro. Perché andiamo avanti da sempre solo per la nostra integrità e coerenza, e non la barattiamo con niente; per non sporcarci le mani e non tradire i nostri compagni di tifo siamo rimasti sette anni senza trasferte, che volete che sia un pomeriggio.

Naturalmente, nessuna protesta ha valore senza che ci sia dietro una rinuncia, un sacrificio, per sé e a volte per gli altri. Avremmo voglia di entrare, cantare, sventolare. Non perché siamo in un momento di euforia, perché gioca il Pisa. Come domenica prossima, ad Arzachena. Siamo consapevoli che la squadra avrebbe bisogno, come sempre, del nostro sostegno. La squadra ne avrebbe avuto bisogno, però, allo stesso modo, nella gara di andata, forse anche di più, visto che il Pisa andava male. Ma allora non c’era l’attenzione data dai risultati positivi, non c’era la moltitudine che, spinta da questi, sta tornando allo stadio, e ci vorrebbe presenti. Libertà è anche scegliere di non andare. Non siamo schiavi, né servi di nessuno, tanto meno di questo calcio. Tutti ovviamente sono e saranno liberi di comportarsi diversamente da noi, e di entrare. Non facciamo inviti, non faremo pressioni. Gli ultras diserteranno la Curva, com’è naturale, logico, coerente. Ma saranno al fianco della squadra e faranno sentire il loro sostegno nel tragitto dall’hotel allo stadio. Il ritrovo per tutti è alle ore 14.15 presso l’Hotel Plaza, per farci sentire e per accompagnare i ragazzi verso l’Arena con i nostri cori e i nostri colori.
I GRUPPI DELLA CURVA NORD MAURIZIO ALBERTI