Più di 20.000 firme contro Buscemi

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La giunta Conti non si è ancora insediata che già cominciano le prime beghe.

In questi giorni è circolato in rete un appello contro la nomina ad assessore alla cultura per Andrea Buscemi; il futuro assessore vanta un curriculum di tutto “rispetto”: eletto in consiglio comunale nei ranghi della Lega, fratello di un altro politico, Riccardo, già consigliere nei ranghi del PdL, attore di dubbio talento ma smisurato ego, fedelissimo della sindaca di Cascina Susanna Ceccardi, che già gli aveva assegnato a mo’ di giochino personale la gestione -fallimentare- della Città del Teatro. E stalker.

Già, perché il Buscemi nel 2017, dopo un lungo processo e un’assoluzione in primo grado, al processo di appello è stato riconosciuto colpevole di stalking e condannato a risarcire le sue vittime, nonché ex compagne, vessate, umiliate e perseguitate per oltre 15 anni.
Nella sentenza sono descritti i fatti che hanno portato il giudice alla condanna: pedinamenti, continue telefonate, ricatti, pressioni, minacce e violenze fisiche alle vittime. A carico del Buscemi sono state emesse anche misure cautelari di divieto di avvicinamento a due testimoni.

Per questo nella petizione diffusa on-line si chiede esplicitamente al nuovo sindaco Conti che sia ritirata la delega alla cultura a un misogino e violento come il Buscemi; in pochi giorni la petizione ha superato le 20.000 firme (e superato anche il numero di voti ottenuti da Conti al ballottaggio), causando grande imbarazzo per l’amministrazione. Buscemi ha dichiarato di non volersi dimettere, ma Conti a riguardo fatica a esprimersi.

Il 17 luglio si avvicina, data del primo consiglio comunale con la nuova maggioranza, mentre la raccolta firme prosegue, e non sono escluse in futuro altre mobilitazioni.

Per leggere e firmare la petizione: Pisa, un condannato nominato assessore alla cultura. Vogliamo le dimissioni!