Profughi in protesta alla Tinaia, costretti in condizioni disumane

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Anche la sindaca Ceccardi ha dovuto dare ragione alla protesta dei migranti; recatasi sul posto ha constatato le spaventose condizioni in cui i richiedenti asilo sono costretti a vivere. Topi, sporcizia, bagni guasti, scarichi che colano sui giacigli degli ospiti della struttura.

E’ così che oggi, dopo molte segnalazioni inascoltate, una quindicina di profughi stanziati nella struttura della Tinaia, nel comune di Cascina, si sono barricati all’interno impedendo l’accesso agli operatori. Con questa protesta sono riusciti a denunciare le pessime condizioni igienico-sanitarie dell’edificio.

Sul posto si sono recati le forze dell’ordine e membri dell’amministrazione comunale che hanno effettuato un sopralluogo, riscontrando la validità dei motivi alla base della protesta.

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