Protesta alla Società della Salute contro l’emergenza abitativa

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Questa mattina diverse famiglie hanno tenuto un presidio alla Società della Salute, sede dei servizi sociali, per richiedere l’attuazione di misure straordinarie per contrastare l’emergenza casa. Dopo la scadenza dell’ultima sospensione degli sfratti sono moltissimi i casi che ancora non hanno ricevuto alcuna soluzione o proposta; in particolare difficoltà sono le persone a cui non sono stati riconosciuti i punti della morosità incolpevole nell’ultimo bando per le case popolari, e quindi si trovano con un punteggio molto basso nonostante l’evidente stato di necessità.

Per questo due mesi fa vi era stata una manifestazione alle case di nuova costruzione nel quartiere San Marco, con la richiesta di affittare quegli tramite l’Agenzia Casa e destinarne una parte all’emergenza abitativa. A distanza di tempo, ancora non era giunta alcuna risposta: l’Ufficio Casa sosteneva di aver inoltrato a riguardo una proposta ai servizi sociali, che dal canto loro affermavano di non saperne niente. Un vergognoso scarica-barile in cui, a farne le spese, rimanevano le famiglie senza casa.

Ancora una volta è stato quindi necessario manifestare perché si superassero questi ridicoli ostacoli burocratici e si accelerassero i tempi nel trovare delle soluzioni; la negligenza e l’incapacità delle istituzioni non possono gravare ulteriormente su persone che già si trovano in situazioni drammatiche.

Dopo la protesta di oggi sono giunte nuove promesse e assicurazioni; dal canto loro le famiglie continueranno a monitorare perché questi impegni siano rispettati e proseguiranno a organizzare picchetti anti-sfratto. Finché le case non saranno assegnate ogni sfratto sarà bloccato!