“Riforma sanitaria per chi?” Presidio per la sanità pubblica

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Ieri mattina, in occasione del convegno di presentazione della nuova Az. USL Toscana Nord ovest dal titolo “Il Processo Di Fusione Delle Aziende Sanitarie Nel Sistema Sanitario Nazionale”, una decina di lavoratori e lavoratrici del comitato “Noi siamo la Sanità pubblica” ha manifestato la propria opposizione ai progetti di devastazione della sanità tramite la nuova riforma regionale.

Questo il volantino distribuito durante il presidio

RIFORMA SANITARIA PER CHI? Per gli speculatori o per il bisogno di salute?

Per gli organizzatori del Convegno del 18 novembre 2016 l’unico interesse che riveste la sanità è l’aspetto economico. In nessuno degli interventi previsti viene mai nominata la parola SALUTE, come se non riguardasse il sistema sanitario nazionale.

“Il Processo Di Fusione Delle Aziende Sanitarie Nel Sistema Sanitario Nazionale” (titolo del convegno);

“Introduzione: Il progetto di riordino del sistema sanitario italiano: dal processo di aziendalizzazione al processo di fusione” (primo intervento);

“Big is better: Le fusioni aziendali e le loro implicazioni nella letteratura” (secondo intervento).

I 110 miliardi di fondi statali del SSN (anno 2013, poi in continuo ribasso) fanno gola alle grandi lobbies industriali: se buona parte sono già nelle mani delle multinazionali farmaceutiche, tanti altri capitoli di spesa sono ancora riversati su acquisti e servizi di piccole medie aziende. La concentrazione delle Aziende sanitarie non favorisce né un risparmio, né tanto meno un guadagno di salute, ma solo la possibilità di appalti più grandi raggiungibili solo dai grandi gruppi di speculatori tanto potenti da dettare il prezzo ad una pubblica amministrazione sempre più debole (proprio come è successo negli altri servizi pubblici come la gestione dei rifiuti e dell’acqua ). Banco di prova è stato la costruzione dei 4 nuovi ospedali, dove, a fronte di bassi investimenti del privato ( ed a quelli molto più consistenti pubblici) l’Astaldi si è accaparrata servizi per 10 anni con contratti capestro fissati su prestazioni fisse che verranno comunque remunerate anche se non effettivamente svolte (per esempio, la sanificazione di sale operatorie non utilizzate). Che risparmio!

Del resto anche la Riforma costituzionale, che gli elettori ci auguriamo sapranno rigettare con il loro no, vede lo svuotamento dei poteri del ministero della salute ed il passaggio delle competenze al ministero dell’economia.

“Management e cambiamento nella governance: il nuovo assetto organizzativo, il ruolo degli ospedali e delle zone, la gestione delle risorse umane delle risorse economiche e delle problematiche socio sanitarie” (l’intervento della Direttrice Generale della nuova “USLONA” Toscana Nord Ovest).

L’organizzazione di una struttura elefantiaca come la nuova USL Nord Ovest, oltre a presentare notevoli problemi ad adattarsi alla varietà territoriale, porta a sprechi più alti piuttosto che a risparmi, lo dimostrano molti studi che i cattedratici invitati al Convegno non vogliono citare.

Con la nuova organizzazione saranno i malati che dovranno confrontarsi con una struttura burocratica elefantiaca e accollarsi gli spostamenti tra le varie strutture. Se già oggi le fasce più deboli rinunciano a curarsi per mancanza di risorse, quanti verranno esclusi in futuro?

La gestione delle risorse umane? Lacrime e sangue per i lavoratori e le lavoratrici della sanità! Dopo i duemila esuberi della riforma e la fine degli orari prolungati, finalmente condannati dall’unione europea, dove sono le nuove assunzioni per ricoprire gli organici mancanti? E la fine del lavoro precario in sanità promesso dall’assessore Saccardi? Sì, qui qualcosa è successo, i precari anziché essere stabilizzati sono stati mandati a casa, mentre nella USLONA Nord Ovest … abracadabra, voilà, ci sono, ma non risultano! Se si vuole assumere un precario lo si fa assumere come precario dal consorzio METIS a fare le stesse cose che faceva prima, ed il poveretto in caso di concorso non potrà neanche far valere l’anzianità maturata nel SSN!

UNA COSA NON HANNO CONSIDERATO I NOSTRI SOLERTI SFASCIASANITA’: ORA NOI LAVORATORI E LAVORATRICI SIAMO TANTI, TANTISSIMI E TUTTI UNITI POSSIAMO DIFENDERE LA SANITA’ PER SVOLGERE UN LAVORO DIGNITOSO CHE SAPPIA RISPONDERE AL BISOGNO DI SALUTE DELLA POPOLAZIONE E NON AL BISOGNO DI DENARO DEI SOLITI SPECULATORI!

Un gruppo di lavoratori e lavoratrici della sanità / Comitato Noi siamo la Sanità pubblica

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