Consiglio di Quartiere in Sant’Ermete, 18 maggio

Sabato 18 maggio a partire dalle 15.00 si terrà il Consiglio di Quartiere in Sant’Ermete, appuntamento importantissimo in cui l’intera comunità si riunisce per discutere e organizzarsi. All’ordine del giorno saranno soprattutto le problematiche, tutt’ora irrisolte nonostante i proclami di Comune e Apes, riguardo alle case nuove e al futuro degli appartamenti vuoti in attesa di demolizione.

Pubblichiamo di seguito una lettera scritta all’Apes dagli abitanti di Sant’Ermete, che espone con chiarezza tutte le criticità.

Noi residenti delle case popolari di sant’ermete, riuniti nella comunità di quartiere, chiediamo ad Apes e al Comune di Pisa per l’ennesima volta un incontro in tempi rapidi.

Visto
− che in data 9 aprile e 11 aprile 2019, 33 nuclei familiari del nostro quartiere di via verità 5,6,7,8 e via sirtori 7,8,9,10,11,12 sono stati convocati per parlare delle modalità di trasferimento dei futuri alloggi in costruzione.
− Che in questi incontri è stato comunicato la variazione del progetto definitivo, con la possibilità di “allargare” gli alloggi sulla base delle necessità dei nuclei. Il Direttore Federici si è appuntato le varie richieste (circa 18 nuclei a due camere, due nuclei a tre camere, il resto ad una camera), non prendendo in considerazione 4 di queste perchè a suo dire “non hanno i requisiti” per richiederlo.
− Che in questi incontri sono stati comunicati i tempi di costruzione dei due blocchi (8\12 mesi), ma che nessuna di queste dichiarazioni è stata verbalizzata.
− Che da questi incontri sono stati esclusi tutti i nuclei familiari residenti nei medesimi blocchi ma con l’assegnazione in emergenza abitativa da molti anni oppure in condizione di “senza titolo”.
− Che da questi incontri sono stati esclusi tutti i più di 60 nuclei residenti nei blocchi la cui demolizione è prevista in un futuro incerto (via bronzetti, via verità 1,2,3,4, via sirtori 1,2,3,4,5,6).
− Che nel quartiere persistono tutte le problematiche con la responsabilità diretta di Apes e Comune (sovraffollamento, mancanza di manutenzione e alloggi inabitabili; case vuote lasciate al degrado; mancanza infrastrutture e servizi a norma come il cavalcavia)
− Che dopo un mese dall’avvio dello stato di agitazione di quartiere da parte istituzionale non è giunta alcuna comunicazione alle richieste d’incontro avanzate continuamente dalla comunità di quartiere di sant’ermete

Chiediamo di sapere:

− la comunicazione dell’ordine di variazione nella modulazione degli appartamenti in costruzione è necessario che sia messa nero su bianco al più presto (anche on line sul sito di apespisa)
− sono arrivati finanziamenti dalla manovra del governo per costruire il terzo blocco, così come da Voi annunciato nell’incontro del 28 dicembre scorso?
− Perchè non sono state convocate le altre famiglie residenti da anni nel quartiere? Quando verranno convocate?
− Quale criterio pensate di utilizzare per assegnare la parte restante dei futuri alloggi in costruzione che “avanzeranno” dai trasferimenti delle famiglie ad oggi convocate?
− Quando ripartiranno i lavori per tutte quelle famiglie in sovraffollamento aspettano dopo la delibera del 6 settembre scorso, interrotti da NOVEMBRE?

E’ molto imbarazzante continuare a vedervi evitare il dialogo costruttivo con noi residenti e poi farlo di soppiatto o a mezzo facebook. Non è consono all’importanza delle questioni trattate vedervi agire tramite i dispetti a della gente che vive in situazione di difficoltà a causa delle Vostre mancanze, e che oggi continuate a discriminare non volendo ascoltare, escludendo i residenti da informazioni preziose, evitando chiarezza e trasparenza rispetto ad un ruolo pubblico importantissimo di gestione degli alloggi popolari.

Per questo rinnoviamo la richiesta d’incontro dopo il primo mese dall’avvio dello Stato di Agitazione affinchè possa riprendere la discussione e la risoluzione di suddette problematiche a parte dal confronto sul progetto “comunità di quartiere”, votato dall’80 per cento dei residenti nello scorso giugno e consegnato a Voi nel mese di novembre 2018.