Grande solidarietà al presidio per Simone, delegato licenziato per ritorsione dalla vigilanza dell’azienda ospedaliera pisana

Qualche giorno fa, Simone, lavoratore dalla Worsp, l’azienda che ha in appalto il servizio di vigilanza non armata nell’Azienda Ospedaliera Universitaria Pisana è stato licenziato. Si tratta di un atto di rappresaglia che colpisce un lavoratore e rappresentante sindacale che ha difeso i propri diritti e quelli dei suoi compagni dal sistema dei subappalti.

Siamo davanti ad un licenziamento da parte di una azienda che si vuole liberare, con mezzi scandalosi, di chi svolge con coraggio e determinazione il proprio ruolo sindacale. Al presidio promosso in sua solidarietà tantissimi soggetti politici e sindacali si sono uniti annunciando battaglia!

Come redazione di Riscatto Pisa e come compagne e compagni impegnati nelle lotte sociali del territorio ci stringiamo attorno a questo lavoratore!

Di seguito il comunicato dei lavoratori Worsp, ditta che ha in appalto la sicurezza nel presidio ospedaliero di Cisanello

Solidarietà a Simone, nostro delegato sindacale licenziato!
Come gruppo lavoratori Worsp siamo a denunciare l’ennesimo atto repressivo nei confronti del delegato sindacale culminato con il licenziamento in tronco (illegittimo), di cui rimandiamo al comunicato sindacale.
Il licenziamento è stato definito per giusta causa in quanto il delegato, a mezz’ora alla fine del suo turno, si sarebbe recato a 50 metri dalla postazione per verificare una delle numerose e “normali” problematiche relativa al parcheggio adiacente, il parcheggio A1 in cui è previsto che il lavoratore stia almeno 6 ore in piedi senza alcun riparo dal freddo e della pioggia, come rivendicato (!) dall’azienda in questi giorni proprio in seguito a PEC sindacale (che è stata mandata quella notte). Per questo motivo la dirigenza ritiene che il delegato abbia abbandonato il posto di lavoro. Ci sembra allucinante che tutto questo sia avvenuto perché il collega era ad aiutarne un altro in mezzo alle solite difficoltà che denunciamo da questa primavera!
Ebbene, che le figure di controllo chiamate dalla pattuglia di turno in questa operazione di attacco al delegato, vadano piuttosto a verificare quali sono le condizioni in cui operano gli addetti al servizio! Che vadano ad assicurarsi che i contratti in vigore siano quelli previsti, accordati e regolari e non demansionati per mettersi in tasca soldi che spettano a chi lavora! Infatti, il delegato e il sindacato avevano scoperto questi piccoli “problemi” e la Worsp sta provvedendo frettolosamente a regolarizzare i lavoratori, ne stavano ponendo altri di sicurezza e condizioni precarie e crediamo che tutto ciò sia all’origine dell’attacco nei suoi confronti, che poi è nei confronti di tutti noi lavoratori. Ci è chiaro il tentativo di intimidirci e far passare un clima da caserma in azienda.
Come gruppo lavoratori Worsp in questi mesi abbiamo lottato per la regolarizzazione dei contratti in appalto e per rendere dignitose le condizioni di lavoro, chiediamo alla CGIL lo sciopero immediato fino al ritiro del licenziamento.
Ci appelliamo a tutti i lavoratori degli appalti, dell’azienda, di categoria, ad essere solidali, a partecipare alle iniziative che prenderà il sindacato e di chiunque deciderà di sostenere la lotta contro questo atto intimidatorio. Non deve passare che i delegati sindacali possono essere cacciati in questi modi, come è successo alla CSO di Scandicci la settimana scorsa!
Chiediamo alle altre componenti sindacali e all’amministrazione comunale di sostenere questa battaglia, che è anche contro il sistema di sfruttamento che vige negli appalti al massimo ribasso, contro la repressione degli elementi sindacali più combattivi e di tutti i lavoratori che si organizzano!

Comitato operai piaggio

UNA VERA ATTIVITÀ SINDACALE NON È TOLLERATA NEI LUOGHI DI LAVORO…

Nei giorni scorsi i padroni hanno licenziato 3 delegati sindacali, Paolo Bonardi, Andrea Sarti e Simone Casella, i primi due della Cso di Scandicci, e uno della vigilanza Worsp di Pisa.
I padroni hanno chiaro che cosa è la lotta di classe. Lo sfruttamento indisturbato della forza lavoro è il loro obiettivo. Chi si attiva per difendere gli interessi degli operai deve essere fermato. Non si deve permettere di acquisire forza e prestigio agli operai che non abbassano la testa.
Sanno di poter contare oggi su una legislazione che ha indebolito i diritti dei lavoratori, a partire dalla abolizione dell’art.18, per proseguire con la possibilità quasi senza limiti del ricatto del lavoro precario, e sulla connivenza di un ceto politico e spesso sindacale che hanno fatto dilagare il peso dei padroni nella società, facendo diventare vangelo l’egoismo dei loro profitti.
Il rispetto dei nostri diritti di lavoratori, la conquista di salari adeguati, la tutela della salute sui luoghi di lavoro, il rispetto della nostra dignità non ci verrà calato dall’alto. E’ un esperienza storica. La forza operaia è la nostra sola garanzia di giustizia. Dobbiamo averne la chiara coscienza e farla sentire ogni volta che attaccano un nostro compagno.
Per questo scioperiamo in Piaggio
lunedì 13 dicembre, 1 ora a fine turno

Delegati RSU: Cappellini, Bellagamba, Guezze, Tecce, Mei, Di Sacco

Collettivo Di Fabbrica – Lavoratori Gkn Firenze

La condotta antisindacale non ha cittadinanza in questo territorio.
Abbiamo saputo del licenziamento di due delegati sindacali Usb alla Cso, azienda metalmeccanica di Scandicci. La loro colpa è avere fatto un comunicato sindacale. Qualsiasi siano le obiezioni dell’azienda in merito a questo comunicato, un comunicato sindacale non può determinare un licenziamento. Il precedente è inaccettabile e infatti non lo accettiamo.
Siamo sicuri che la Cso può ragionevolmente capire come questo fatto abbia determinato e determinerà la fibrillazione dell’intero movimento sindacale. E infatti annunciamo la presenza del collettivo di fabbrica Gkn al presidio che si svolgerà domani (lunedì) alle h 10 di fronte alla Cso stessa.
Contemporaneamente ci arriva la notizia del licenziamento di un delegato Filcams dell’azienda di vigilanza Worsp all’ospedale di Cisanello a Pisa. Vale quanto sopra. Quando si tocca un rappresentante dei lavoratori, si tocca direttamente un diritto, il diritto a organizzarsi nei luoghi di lavoro. E chiunque è organizzato sindacalmente nei luoghi di lavoro a quel punto si sente direttamente toccato.
Ci sembra facile da capire. Non portiamo solidarietà ai delegati licenziati. Ci sentiamo licenziati. E’ diverso. Quindi, basta tornare sui propri passi e reintegrare Paolo, Andrea e Simone. E dopo potete tornare a perorare le vostre ragioni aziendali. Semplice e pacifico.

Diritti in comune: Una città in comune – Rifondazione Comunista – Pisa Possibile

Licenziamento Worsp Atto repressivo e intimidatorio. L’AOUP intervenga

Esprimiamo tutto il nostro sostegno e la nostra solidarietà al delegato della Filcams Cgil licenziato in tronco dalla Worsp, l’azienda che ha in appalto il servizio di vigilanza non armata nell’Azienda Ospedaliera Universitaria Pisana. Si tratta di un atto di pura repressione e rappresaglia che colpisce un lavoratore e rappresentante sindacale che in tutti questi anni ha promosso vertenze e lotte all’interno del proprio luogo di lavoro per rivendicare i propri diritti e quelli dei suoi compagni.
Questa inaccettabile decisione arriva al termine di molteplici azioni intimidatorie che l’azienda ha intrapreso per fermare la legittima azione sindacale di questo e di altri lavoratori per un inquadramento contrattuale corretto in quella giungla di appalti, spesso privi di controllo adeguati da parte delle stesse stazioni appaltanti, in cui la riduzione del costo del lavoro e la compressione dei diritti è l’unico obiettivo delle aziende.
Siamo davanti ad un licenziamento annunciato da parte di una azienda che si vuole liberare in ogni modo di chi svolge con coraggio e determinazione il proprio ruolo sindacale. Purtroppo nella nostra città questo non è un caso isolato: basti pensare al caso di Avr che in quest’ultimo anno e mezzo ha colpito con licenziamenti diversi delegati sindacali.
Chiediamo l’immediato ritiro del licenziamento e il reintegro del lavoratore e riteniamo necessario che l’AOUP, ovvero la stazione appaltante, intervenga nei confronti della Worsp a fronte di questa sua condotta. Da parte nostra sosterremo tutte le iniziative di lotta che lavoratori e sindacato promuoveranno e porteremo la questione in consiglio comunale in quanto è in gioco un diritto fondamentale dei lavoratori di organizzarsi e difendere i propri diritti sul proprio posto di lavoro.