I lavoratori Geofor incrociano le braccia

Pubblichiamo di seguito il comunicato relativo allo sciopero dei lavoratori Geofor che avverrà domani; la malagestione e le responsabilità dei dirigenti dell’azienda continuano a materializzarsi in un decadimento del servizio e ad essere scaricate sui lavoratori, sempre più vessati e sfruttati. La misura è colma e lo sciopero di domani vuole essere il primo passo di una mobilitazione duratura.

LUNEDI’ 13 FEBBRAIO I LAVORATORI GEOFOR INCROCIANO LE BRACCIA

Ora basta, è arrivato il momento di individuare i veri responsabili delle problematiche di Geofor, i lavoratori non possono sempre essere le vittime di scelte isteriche prese dal dirigente di turno, la verità è che Geofor è sempre stata amministrata male ed i fatti lo dimostrano.

Questa azienda ne ha viste di tutti i colori, in anni passati ci siamo trovati dirigenti che truffavano i comuni, fino ad arrivare ad oggi con gli ultimi avvenimenti in cui l’ex amministratore delegato Fabrizio Catarsi e l’ex presidente Paolo Marconcini si trovano indagati per peculato.

Uniche persone che stanno mandando avanti questa azienda sono quei dipendenti che, onestamente, tutte le mattine si alzano e vanno a prestare il loro servizio sulla strada, ma sembra che questo non sia sufficiente, perché di fatto ogni dirigente che in questi anni ha presieduto Geofor ha pensato bene di vessare i propri dipendenti fino a rendere la loro vita impossibile nel loro luogo di lavoro.

Ed è quello che sta accadendo nuovamente, sulla base della politica del risparmio, che anche questa andrebbe analizzata attentamente, si stanno compiendo in azienda atti che vanno a pesare pesantemente sulla salute e sulla dignità umana.

È il caso per esempio del trasferimento, avvenuto tra l’altro aggirando il contratto nazionale, di tre lavoratori chiaramente inidonei, al lavaggio mezzi, persone vicine alla pensione, con evidenti problemi fisici, che non gli permettono di svolgere tale mansione.

È il caso di persone costrette ogni giorno a ore di straordinario allo scopo di terminare giri di raccolta sovrastimati.

È il caso di personale trasferito senza il rispetto dei ruoli ricoperti fino ad adesso in azienda.

È il caso di continue modifiche all’orario di lavoro fatte senza alcun criterio obbiettivo, per ovviare a scelte sbagliate delle amministrazioni comunali.

Tutto questo e molto altro avvenuto senza il minimo coinvolgimento delle organizzazioni sindacali e soprattutto senza rispettare le normative vigenti.

L’Unione Sindacale di Base in Geofor, ha dovuto prendere le redini in mano, cercando di coinvolgere anche il resto della RSU, ma la proclamazione dello sciopero di lunedì 13 febbraio è solo l’inizio di una serie di azioni che abbiamo messo in atto al fine di tutelare i lavoratori.

Ci faremo sentire in tutti i consigli comunali dei comuni soci di Geofor, ed i nostri uffici legali sono già all’opera per promuovere vertenze sia individuali che di gruppo che obbligheranno Geofor a difendersi davanti ad un giudice del lavoro.

Unione sindacale di Base