Il 10 aprile a Lucca una grande prova di dignità e riscatto

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Il 10 aprile a Lucca centinaia di persone hanno sfilato contro il G7 dei Ministri degli Esteri, contestando il vertice che di fatto riuniva i delegati dei paesi responsabili dei massacri e delle guerre che stanno sconvolgendo buona parte del pianeta. In una città svuotata e blindata, si è scelto di manifestare nonostante i divieti e le minacce della Questura, impattando sui cordoni di polizia nel tentativo di raggiungere il centro storico e sostenendo delle violente cariche. Anche da Pisa e da altre città della Toscana decine e decine di persone hanno deciso di prendere parte a questa giornata di lotta; pubblichiamo di seguito il comunicato prodotto il giorno stesso dalla rete Lucca contro il G7.

IL 10 APRILE A LUCCA UNA GRANDE PROVA DI DIGNITA’ E RISCATTO, NONOSTANTE LA VIOLENZA DELLA POLIZIA

Ci sarà tempo e modo di fare analisi più approfondite sulla giornata di oggi, ma alcune cose ci preme dirle fin da subito, a chi come un disco rotto vede la presunta violenza dello spingere dietro una rete e non vede la violenza dei ministri riuniti nel cuore della nostra città per decidere le prossime guerre e i prossimi morti, dai paesi Nato fino ai rappresentanti della Turchia del dittatore Erdogan e di Qatar e Arabia Saudita, gli stati che hanno finanziato e armato l’Isis e le altre milizie jihadiste che insanguinano la Siria e le nostre città europee.

Oggi abbiamo rivendicato, con piena legittimità, il diritto a entrare nella nostra città, sottoposta a un’occupazione militare vergognosa. In tutta risposta abbiamo ricevuto a più riprese manganellate e cariche gratuite per più di un kilometro, anche quando il corteo stava già arretrando, senza risparmiare persone inermi che si sono ritrovati chi una testa spaccata chi un braccio rotto. L’unica devastazione e macelleria che abbiamo visto oggi è stata quella della polizia, che si è accanita su di noi per difendere gli assassini del G7, le loro guerre, lo sfruttamento e il saccheggio quotidiano delle nostre vite.

Ma non intendiamo piangerci addosso, siamo anzi orgogliosi della piazza di oggi, di quella Lucca e di quella Toscana degna che oggi si è messa in gioco, che ha capito che di fronte all’orrore della carneficina che attraversa il nostro mondo, non basta più l’indignazione o un like su facebook, che ha capito che l’unico modo per rispettare e vendicare i morti innocenti delle loro guerre, in Siria come nelle città europee, è quello di cominciare a far pagare un prezzo a chi quelle guerre le scatena, quelli stessi assassini che si sono riuniti oggi a Palazzo Ducale.

Perché il contrario delle loro guerre non è il pacifismo, ma cominciare a fare la guerra a chi ci opprime. Oggi abbiamo dato questa indicazione con coraggio, dignità e determinazione, e lo rivendichiamo pienamente, con orgoglio.
Ringraziamo ancora una volta le 600 persone e tutte le realtà che da Lucca e dalle altre città toscane hanno condiviso con noi questa giornata. Non perdiamoci di vista che la guerra per il riscatto delle nostre vite è ancora lunga.

Lucca contro il G7

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