La marea sta tornando; domani sciopero femminista a Pisa

Con una conferenza stampa tenutasi ieri di fronte al Comune, alcune attiviste delle rete Non Una di Meno Pisa hanno annunciato le iniziative che si terranno domani, venerdì 8 marzo, in occasione dello sciopero generale femminista; in particolare il corteo che partirà alle 16.30 da Piazza Vittorio Emanuele. Di seguito il comunicato integrale diffuso da Non Una di Meno Pisa.

8 MARZO SCIOPERO GLOBALE FEMMINISTA A PISA
L’8 marzo, in ogni continente, al grido di «Non Una di Meno!» sarà sciopero femminista. Interrompiamo ogni attività lavorativa e di cura, formale o informale, gratuita o retribuita. Portiamo lo sciopero sui posti di lavoro e nelle case, nelle scuole e nelle università, negli ospedali e nelle piazze. Incrociamo le braccia e rifiutiamo i ruoli e le gerarchie di genere. Fermiamo la produzione e la riproduzione della società. Lo sciopero è la risposta a tutte le forme di violenza che sistematicamente colpiscono le nostre vite.

Noi scioperiamo contro la violenza domestica, le discriminazioni sulle donne disabili. Contro il permesso di soggiorno condizionato al matrimonio. Gli infiniti ostacoli per accedere all’aborto. Le pratiche mediche e psichiatriche violente sui nostri corpi e sulle nostre vite. La precarietà che diventa doppio carico di lavoro e salari dimezzati. Un welfare ormai inesistente che si scarica sul lavoro di cura gratuito e sfruttato nell’impoverimento generale.

Scioperiamo in tutto il mondo contro l’ascesa delle destre reazionarie che stringono un patto patriarcale e razzista con il neoliberalismo. Dal Brasile all’Ungheria, dall’Italia alla Polonia, le politiche contro donne, lesbiche, trans*, la difesa della famiglia e dell’ordine patriarcale, gli attacchi alla libertà di abortire vanno di pari passo con la guerra aperta contro persone migranti e rom. Patriarcato e razzismo sono armi di uno sfruttamento senza precedenti.

Scioperiamo perché rifiutiamo il disegno di legge Pillon su separazione e affido, che attacca le donne, strumentalizzando i figli. Combattiamo la legge Salvini, che impedisce la libertà e l’autodeterminazione delle migranti e dei migranti, mentre legittima la violenza razzista.

Denunciamo il finto «reddito di cittadinanza» su base familiare, che ci costringerà a rimanere povere e lavorare a qualsiasi condizione e sotto il controllo opprimente dello Stato.Rifiutiamo la finta flessibilità del congedo di maternità che continua a scaricare la cura dei figli solo sulle madri.

A Pisa sarà giornata intera di mobilitazione. Il movimento ha intercettato le varie lotte cittadine che si sono date sul territorio in questi ultimi anni, lavorando sullo sciopero produttivo e riproduttivo. Azioni, segnalazioni si susseguono dalla mattina fino al concentramento del corteo. Passeremo dal tribunale, dove la violenza sulle donne continua a perpetuarsi. Non possiamo dimenticare che assessore di questa città è Andrea Buscemi, condannato per stalking sulla sua ex-compagna. Saremo davanti all’Inail, per sostenere le battaglie delle donne che chiedono il riconoscimento delle malattie professionali, che richiedono condizioni di lavoro migliori, un salario minimo europeo che contrasti i meccanismi di gender pay gap e di dumping salariale. Vogliamo un welfare universale, gratuito e accessibile.

Sciopereremo dalla meritocrazia, dalla competitività, dal senso di inadeguatezza che il sistema universitario ci impone, soprattutto in quei luoghi “di eccellenza” come la Normale e il Sant’Anna. Denunciamo il lavoro fortemente femminilizzato e di cura, dalla biblioteca, alle mense, alle cooperative di pulizie. Sciopereremo come ricercator* dalla performance accademica, dalla sindrome del publish or perish. Rivendichiamo un reddito di autodeterminazione, un salario minimo europeo e un welfare universale. Vogliamo aborto libero sicuro e gratuito. Vogliamo autonomia e libertà di scelta sulle nostre vite, vogliamo ridistribuire il carico del lavoro di cura. Vogliamo essere libere di andare dove vogliamo senza avere paura, di muoverci e di restare contro la violenza razzista e istituzionale. Vogliamo un permesso di soggiorno europeo senza condizioni. Queste parole d’ordine raccolgono la forza di un movimento globale.

L’8 marzo noi scioperiamo!
Il corteo partirà alle 16.30 da Piazza Vittorio Emanuele per attraversare le strade di Pisa per finire in Cavalieri.

Ecco gli appuntamenti previsti per la giornata dell’8 marzo a Pisa:

Ore 9:00 – Volantinaggio di fronte al tribunale; troppo spesso in fase processuale le donne che denunciano violenza vengono trasfomate in “imputate”.
Ore 9:30 – Presidio all’INAIL (Via Giovanni di Simone) per sostenere la battaglia delle donne cui non vengono riconosciute le malattie professionali.
Ore 10:30 – Polo Fibonacci (Largo Bruno Pontecorvo, 3), per protestare contro discriminazioni di genere che imperversano negli ambienti accademici.
Ne parleremo anche in Piazza dei Cavalieri, alle 11:30, insieme alle studentesse e agli studenti della scuola Normale, che con ad altre lavoratrici della scuola, bloccheranno ogni attività produttiva e riproduttiva in questa giornata.
Ore 15:30 – Due importanti appuntamenti pre-corteo: ci troverete all’inizio di Corso Italia, a volantinare davanti alla farmacia Petri, mentrein piazza Vittorio Emanuele, verrà allestito lo spazio bimbi.
Ore 16:30 – CONCENTRAMENTO PER IL CORTEO in Piazza Vittorio Emanuele.