Presidio a Pisa contro l’omicidio dell’operaio in sciopero a Piacenza

Alle 18.00 di oggi, 15 settembre, davanti al Comune di Pisa, si terrà un presidio in risposta al gravissimo fatto avvenuto nella notte a Piacenza, dove un operaio dell’USB in sciopero è stato ucciso, investito da un tir che cercava di forzare il picchetto.

UN LAVORATORE DELL’USB DURANTE UN PICCHETTO E’ STATO ASSASSINATO ALLA GLS DI PIACENZA.

PRESIDIO A PISA, GIOVEDÌ 15 SETTEMBRE ’16 ORE 18 PIAZZA XX SETTEMBRE

PIACENZA 14 settembre ore 23.45 si muore per lottare si muore per i diritti.

Questa notte durante uno sciopero indetto da USB davanti al magazzino della Gls di Piacenza un Tir aziendale ha tirato dritto uccidendo un nostro attivista e ferendo un altro lavoratore.
Abdesselem el Danaf, lavoratore egiziano padre di 5 figli ha perso la vita mentre lottava per i Diritti di tutti. Abdesselem ci ha lasciato ma noi non lasceremo mai la sua famiglia e tutti i suoi colleghi.

“Ammazzateci tutti” è stato il grido dei lavoratori della logistica di Piacenza. Un nostro compagno, un nostro fratello è stato assassinato durante il presidio e lo sciopero dei lavoratori della SEAM, ditta in appalto della GLS questa notte davanti ai magazzini dell’azienda.

La Federazione dell’Unione Sindacale di Base di Pisa convoca per oggi giovedì 15 settembre alle 18 di fronte al Comune di Pisa un presidio di protesta e solidarietà con Abdesselem el Danaf, il lavoratore assassinato, l’altro lavoratore ferito nello stesso episodio e tutti i lavoratori della GLS di Piacenza, contro la ferocia di una dirigenza aziendale che rispecchia un atteggiamento sempre più diffuso in tanti posti di lavoro, grazie alle politiche antioperaie di Confindustria, Marchionne e del Governo Renzi, che con l’abolizione dell’Art. 18 e il Jobs Act ha riportato indietro di oltre un secolo la condizione dei lavoratori e le relazioni sindacali. Politiche contro le quali l’Unione Sindacale di Base e altre sigle sindacali hanno indetto uno sciopero generale per venerdì 21 ottobre.

Chiamiamo i lavoratori, i pensionati, i precari, i giovani, i migranti e tutti i soggetti colpiti da queste politiche, le forze sindacali, politiche, sociali e culturali a scendere oggi in piazza con noi.

L’omicidio di questa notte è un attacco mortale a tutti coloro i quali continuano a battersi contro queste politiche criminali.