Renzi a Pisa: sciopero provinciale dei lavoratori contro il Governo

Riportiamo l’appello di diverse realtà lavorative che invitano allo sciopero in occasione della visita di Renzi del 29 aprile a Pisa. Ad oggi i tre sindacati di base USB, S.I. Cobas e Cobas hanno dato comunicazione e copertura per uno sciopero generale provinciale in tutti i settori. Un importante segnale che darà la possibilità a tutti i lavoratori di essere in piazza per contrapporsi alle passerelle del capo del Governo.
Un importante momento di confronto sarà l’assemblea cittadina convocata per Martedì 19 Aprile al Polo Didattico Porta Nuova (Via Marinello Nelli, Pisa) alle 18.30 https://www.facebook.com/events/1020496808006078/

Pisa contesta Renzi:
“Il 29 aprile Matteo Renzi ha annunciato che verrà a Pisa per festeggiare i 30 anni dalla nascita di Internet.
In questi anni il mondo del lavoro è stato letteralmente massacrato dalle politiche di tutti i governi che hanno ridotto alla miseria i salari dei lavoratori dipendenti e distrutto ogni garanzia sociale. Renzi ha portato a termine questo processo: adesso siamo tutti precari. Proprio in queste settimane in Francia un movimento composto da giovani proletari e dalle realtà operaie e sindacali sta “facendo saltare il tappo” del clima di emergenza, costruendo quella partecipazione conflittuale ad una nuova riforma del lavoro in tutto e per tutto simile al Job Act del Governi Renzi.
C’è bisogno di dare un segnale forte contro le politiche dei sacrifici nel mondo del lavoro e di dare espressione a quella rabbia e quella insofferenza che in ogni posto di lavoro cresce e si alimenta. Non possiamo lasciare in mano agli avvoltoi della politica istituzionale, dei Salvini di turno, il tema della contrapposizione diretta ed esplicita a questo mondo renziano.

Il Job act di Renzi è percepito ogni giorno di più come una truffa. Nei cambi di appalto delle cooperative, delle imprese e delle multinazionali, i lavoratori vengono licenziati e riassunti perdendo la tutela dell’articolo 18. Per i lavoratori a tempo indeterminato, finiti gli sgravi fiscali per le aziende (lo stato ha regalato ai padroni 22miliardi di euro) la realtà dei cosiddetti contratti a tutele a crescenti si è trasformata in precarietà ed in voucher, cioè lavoro nero legalizzato.
Tutto viene esternalizzato nella produzione, le aziende usufruiscono di soldi pubblici e ammortizzatori sociali per poi abbattere salari e diritti.

Renzi è capo di un governo che prova illudere della crescita, mentre la disoccupazione giovanile (e non solo) sale alle stelle.
Renzi è responsabile dei tagli ai servizi essenziali dalla sanità ai trasporti, che sopprimono diritti e salari per gli operatori e ridotto e peggiorato i servizi per i cittadini.
Renzi sta svendendo tutto ciò che è pubblico: scuola, sanità e trasporti. Ha salvato le banche a spese della popolazione e pretende di venire a Pisa per una passerella mediatica che faccia passare sotto silenzio gli ultimi scandali che lo hanno visto collegato con le peggiori lobby presenti nel paese.

Per questo chiediamo alle realtà che si battono sui posti di lavoro, ai sindacati di base, ai gruppi di lavoratori, di precari, di costruire e produrre la mobilitazione del 29 aprile a Pisa. Lavorando a fianco e convergendo insieme a comitati territoriali, movimenti per la casa e studenteschi.”

di seguito pubblichiamo le indizioni di sciopero generale provinciale per il 29 Aprile:

Sindacato Intercategoriale Cobas (S.I. COBAS)
La scrivente Organizzazione Sindacale Sindacato Intercategoriale Cobas proclama lo sciopero generale di tutte le categorie pubbliche e private per l’intera giornata del 29 aprile 2016 nella provincia di Pisa.
Motivazioni dello sciopero:
– Contro l’accordo sulla rappresentanza del 10/01/2014 tra Confindustria, Cgil, Cisl Uil atto ad irreggimentare le rappresentanze dei lavoratori e il diritto di sciopero; la libertà di organizzazione sindacale e di sciopero.
– Contro la politica economica e sociale del governo Renzi e dell’unione Europea, contro il Jobs Act e le altre misure per il mercato del lavoro, contro l’abolizione dell’art.18.
– Contro il blocco dei contratti pubblici e privati, l’aziendalizzazione della contrattazione e la individualizzazione del rapporto di lavoro; contro le privatizzazioni, le grandi opere dannose e la distruzione del territorio.
– Contro la legislazione che a vario modo favorisce precarizzazione e forme di sfruttamento selvaggio (esternalizzazioni, appalti, sub-appalti, cooperative di comodo) come ampiamente appurato nel settore della logistica, del cargo e della salute pubblica e privata.
– Contro la riforma della scuola, per la stabilizzazione del personale.
– Contro il Fiscal Compact, il pareggio di bilancio inserito nella costituzione.
– Contro la riforma del mercato del lavoro, che lascia milioni di disoccupati privi di mezzi di sussistenza e promuove lavoro gratuito, per la garanzia del salario.
– Per la redistribuzione del reddito attraverso consistenti aumenti salariali per tutti i lavoratori e pensionati.
– Per la rivalutazione delle pensioni, riduzione degli anni per il diritto alla pensione, salute e sicurezza sui posti di lavoro. Diritto all’abitare, contro la precarietà e lavoro gratuito.
– Per il diritto al lavoro, attraverso la riduzione d’orario a parità di salario, investendo per la bonifica dei siti inquinati, la messa in sicurezza del territorio, il risparmio energetico e le energie alternative.
– Per la libertà di circolazione della forza lavoro, la parità di diritti agli immigrati e l’integrale abolizione della legge “Bossi-Fini”.

Confederazione Cobas Pisa
La scrivente Confederazione Sindacale ploclama lo sciopero generale di tutte le categorie pubbliche e private per l’intera giornata del 29 Aprile 2016 nella provincia di Pisa.
Lo sciopero generale è indetto:
– Per una forte riduzione dell’orario di lavoro a parità di salario;
– Per la riduzione dell’età pensionabile, per non farci massacrare dal lavoro fino a 70 anni, per dare lavoro ai giovani;
– Per l’abolizione di tutte le controriforme sul lavoro, Jobs act compreso;
– Per il rinnovo dei contratti nazionali che restituiscano dignità, diritti e salario;
– Contro la privatizzazione della sanità, dell’istruzione e dei trasporti;
– Contro il trasferimento delle aziende all’estero;
– Contro le riforme elettorali e costituzionali liberticide;


Unione Sindacale di Base (USB)

Il 29 aprile Renzi e Giannini visiteranno il centro CNR di Pisa. L’USB P.I. ha deciso di dare un segnale forte, proclamando lo sciopero contro le politiche che questo Governo sta adottando sulla ricerca e sul principale ente di ricerca italiano con un presidio di accoglienza ai due esponenti dell’esecutivo.
Le politiche del Governo Renzi  parlano di privatizzazione e di licenziamenti per i precari storici dell’ente la proposta di riforma degli EPR, presentata dal Ministro Giannini, prevede infatti l’invasione di baroni universitari negli enti di ricerca, l’azzeramento dei ricercatori attuali ed il blocco della qualificazione professionale dei tecnici. Una gestione tutta rivolta all’impresa e non, come per natura pubblica degli enti, verso la collettività nel suo complesso. Una proposta, quella della Giannini, di casta, fatta da un ministro professore universitario che promuove la propria categoria in enti che invece hanno un’organizzazione rivolta alla committenza sociale.

Va sottolineato che con la cancellazione del Comparto Ricerca, uno strumento necessario per mantenere l’autonomia dei ricercatori, Renzi e Giannini hanno dato un segnale chiaro. Rafforza la nostra lettura la nomina alla presidenza del CNR del Prof. Inguscio, che non è stato il candidato con i maggiori titoli, come ha recentemente denunciato uno dei partecipanti al bando, e che da Presidente dell’INRIM aveva raccolto critiche profonde tra il personale.
Dopo queste iniziative governative, la visita a Pisa per noi rappresenta un’offesa. Questo governo va combattuto, nei laboratori come nelle piazze, per questo USB P.I. Ricerca il 29 aprile sarà nella città toscana a contestare il Presidente del Consiglio, la Ministra dell’Istruzione e il neo Presidente del CNR.