Appello urgente alla mobilitazione: Condanniamo gli attacchi Turchi sul Kurdistan

Pisa raccoglie l’urgente appello a mobilitarsi in condanna degli attacchi turchi sul Kurdistan, perpetrarti anche con armi chimiche vietate dalle convenzioni internazionali.  Rompere il silenzio internazionale su ciò che sta succedendo è importantissimo.

DOMENICA 23 OTTOBRE MANIFESTAZIONE REGIONALE A PISA: ORE 16 PIAZZA XX SETTEMBRE (davanti alla sede del Comune di Pisa).
Nell’ultimo periodo si sono intensificati gli attacchi chimici alla guerriglia Kurda, che hanno provocato decine di morti. Si tratta di veri e propri crimini di guerra che vengono commessi in barba ad ogni convenzione internazionale.
La Turchia, membro della Nato e con un ruolo di finta mediatrice di pace nel conflitto Russo-Ucraino, può e deve essere smascherata.

“Non saremo complici di uno stato che utilizza il Terrore per annientare ogni forma di resistenza e di libertà.
Le montagne sono il cuore del Confederalismo Democratico, unica possibilità di pace per tutto il medioriente e non solo.
Si chiede la presenza di associazioni, partiti, solidali e singol* cittadin* al presidio di domenica 23 ottobre alle ore 16 in piazza XX settembre a Pisa.”

Di seguito il comunicato delle comunità kurde:
Da giorni i canali di controinformazione del movimento kurdo e della solidarietà internazionale diffondono immagini terrificanti che mostrano al mondo le conseguenze subite dagli uomini e le donne del Partito dei Lavoratori del Kurdistan colpiti dalle ARMI CHIMICHE utilizzate deliberatamente dall’esercito turco nel corso delle operazioni compiute in territorio iracheno. I portavoce del movimento da mesi denunciano l’utilizzo di armi chimiche (vietate da tutte le convenzioni internazionali) da parte del regime di Ankara, utilizzo confermato e dimostrato anche dalle ultime drammatiche immagini.

Le incessanti operazioni di guerra del governo di Ankara contro la resistenza kurda (nel corso di questi attacchi sono stati uccisi decine tra civili kurdi e guerriglieri/e, di cui 17 solo nelle ultime settimane) sono ormai da tempo una costante in Turchia, Rojava ed Irak e stanno subendo un radicale inasprimento dovuto all’impunità che la silente ipocrisia della comunità internazionale ha da sempre garantito ad Erdogan, oggi ancora di più in virtù della ritrovata centralità diplomatica turca dovuta agli sviluppi del contesto bellico ucraino. La necessità di nascondere una situazione interna sempre più critica con una grave crisi economica e un inflazione galoppante che ha impoverito gran parte della popolazione (mentre gli autocrati fedeli al regime continuano ad accumulare fortune smisurate), ancora una volta sta spingendo Erdogan a giocare la carta del conflitto contro il nemico interno kurdo per recuperare consenso e mobilitare i voti della destra nazionalista e fascista in vista delle prossime elezioni del 2023. Per raggiungere questo obiettivo ha bisogno di vittorie da sbandierare e, non riuscendo a sconfiggere la resistenza con la guerra “convenzionale”, non esita ad utilizzare qualsiasi mezzo, incluse le armi chimiche.

Allo stesso tempo, la complicità delle istituzioni europee ed internazionali, che continuano a considerare il Partito dei Lavoratori del Kurdistan un’organizzazione terroristica esclusivamente per compiacere l’utile dittatore Erdogan, fa sì che la repressione si sia estesa oltre i confini della Turchia, minacciando i kurdi in esilio e gli stessi solidali che si mobilitano per la difesa del Confederalismo Democratico, il riconoscimento della legittimità del movimento di liberazione kurdo, la liberazione di Abdullah Ocalan e delle migliaia di prigionieri politici del regime.

Di fronte a tutto questo non possiamo rimanere in silenzio! Le comunità kurde si stanno in queste ore mobilitando insieme ai movimenti della solidarietà internazionale perché nelle città di tutta Europa si manifesti contro i crimini di guerra della Turchia e per la difesa della resistenza. Anche in Toscana saremo in piazza per ribadire il nostro appoggio e la nostra solidarietà ai compagni ed alle compagne kurdi e denunciare la guerra sporca che il secondo esercito della Nato ha esteso in tutto il Kurdistan.

DOMENICA 23 OTTOBRE MANIFESTAZIONE REGIONALE A PISA

ORE 16 PIAZZA XX SETTEMBRE (davanti alla sede del Comune di Pisa)

Comunità kurda in Toscana

Coordinamento Toscana per il Kurdistan