RiseUp4Rojava: Da Pisa pieno sostegno al Rojava e al popolo curdo

Conferenza stampa in Sala Regia al Comune di Pisa

Questa mattina la coalizione “Diritti in Comune” insieme alla Comunità Curda Pisana, l’Ufficio d’Informazione del Kurdistan Italia (UIKI Onlus), la Mezzaluna Rossa Kurdistan e la campagna di solidarietà Rise Up 4 Rojava – Pisa, ha tenuto una conferenza stampa nelle sale del comune di Pisa, per rimarcare la fratellanza e la vicinanza della città pisana con i popoli della Siria del Nord-Est, con i quali è in vigore un gemellaggio formalizzato tra la municipalità di Pisa e quella della città di Derik.

Di seguito riportiamo il comunicato stampa:

Di fronte alla grave escalation militare e politica che sta colpendo le popolazioni della Siria del Nord-Est, con particolare violenza nei territori dell’Amministrazione Autonoma del Rojava, la coalizione “Diritti in Comune” insieme ad associazioni e realtà sociali solidali vogliono rimettere al centro la solidarietà al popolo curdo e il sostegno alle esperienze di autogoverno democratico oggi sotto attacco.

Negli ultimi mesi, le offensive militari e le pressioni diplomatiche internazionali hanno messo a rischio un’esperienza che da oltre quattordici anni rappresenta un laboratorio di convivenza tra popoli, emancipazione delle donne, autogoverno locale ed economia cooperativa. Le stesse forze che hanno avuto un ruolo decisivo nella sconfitta dell’ISIS vengono oggi isolate e spinte verso una resa politica che cancellerebbe diritti, autonomie e conquiste sociali.
Sono molti gli attori globali, dagli Stati Uniti all’Unione Europea, a Israele, così come l’Iran e la Turchia, che stanno sostenendo il nuovo governo Siriano a guida di Al Shaara, ex leader della formazione jihadista Al-Qaeda, in questa escalation: l’Unione Europea ha stanziato 620 milioni di euro a favore del governo siriano nel corso delle recenti aggressioni. Gli interessi in campo riguardano la spartizione dei corridoi energetici, i combustibili fossili e, in generale, il controllo sulle risorse del Medio Oriente, ma soprattutto la possibilità di ristabilire un governo su un’area che per quattordici anni è stata amministrata nella convivenza pacifica dei popoli, senza il controllo degli Stati.

Mentre il governo e le industrie italiane forniscono le armi, l’Unione Europea stanzia finanziamenti per favorire queste aggressioni e a livello territoriale vediamo l’inasprirsi di politiche di riarmo e militarizzazione a discapito dei bisogni reali dei cittadini e le cittadine, pensiamo che la solidarietà internazionalista non sia un gesto simbolico, ma una responsabilità concreta delle comunità locali di fronte a guerre, autoritarismi e repressioni che colpiscono esperienze di democrazia dal basso.
Vogliamo provare ad offrire alla cittadinanza strumenti per comprendere ciò che sta accadendo, rompendo il silenzio mediatico che spesso accompagna questi conflitti e creare uno spazio di informazione, confronto e consapevolezza. Allo stesso tempo, intendiamo trasformare la solidarietà in percorsi concreti: dalla promozione di iniziative pubbliche e momenti di approfondimento sul territorio, fino alla costruzione di reti solidali capaci di sostenere progetti umanitari e sociali nelle aree colpite dal conflitto.

Per questo abbiamo presentato in consiglio comunale una mozione in solidarietà alla rivoluzione del Rojava e al popolo curdo. Al contempo chiediamo che si dia concretezza al patto di amicizia che il Comune di Pisa ha siglato negli scorsi anni con la municipalità di Derik/Al-Malikiyah, città del Nord-Est siriano. La città è stata tra le prime ad ospitare migliaia di sfollati siriani e successivamente ha allestito due campi profughi per accogliere la minoranza ezida in fuga dall’Iraq.
Derik/Al-Malikiyah ha la particolarità, come molte altre città della Siria del Nord, di ospitare numerose comunità che vivono insieme da secoli: armeni, siriaci cristiani, evangelici, musulmani ed ezidi. È una città multiconfessionale dove anche le organizzazioni umanitarie hanno scelto di operare, vista la sua vocazione solidaristica.

La mobilitazione vuole inoltre stimolare una presa di posizione delle istituzioni nazionali ed europee affinché vengano riconosciuti i diritti delle popolazioni della Siria del Nord-Est e sostenute soluzioni politiche rispettose dell’autonomia e della convivenza tra i popoli. Si intende inoltre promuovere missioni a Pisa di delegazioni della municipalità di Derik per incontri e conferenze, al fine di diffondere sul territorio la conoscenza di quanto accade nel Sistema Federale Democratico della Siria del Nord, nonché favorire lo scambio di buone pratiche amministrative a livello cittadino.
Pisa, città di tradizione antifascista e solidale, intende ribadire che la pace non si costruisce cancellando le esperienze di democrazia popolare, ma sostenendo i diritti dei popoli, delle donne e delle minoranze.
Per tutti questi motivi parteciperemo alla grande manifestazione di sabato 14 febbraio a Roma in solidarietà e sostengo al popolo curdo.

Diritti in Comune (una città in comune-rifondazione comunista)
RiseUp 4 Rojava – Pisa