Sventato tentativo di sfratto di una donna a Pisa

Riportiamo di seguito il racconto, tratto dalla pagina facebook dello Spazio popolare di Sant’ermete , su quanto successo stamattina 16 aprile 2021 in via Merlo, nel popoloso quartiere di Pisanova/Cisanello.  In modo dettagliato è nuovamente venuto alla luce il sistema violento che sottostà alle pratiche di sfratto; e con queste ad essere sotto accusa il ruolo di molti ufficiali giudiziari, abituati ad abusare del proprio potere per favorire i proprietari e guadagnare da procedure che fanno finire in mezzo alla strada migliaia di persone. In vista della fine della sospensione degli sfratti per  morosità, prevista per il 30 giugno 2021,  questo piccolo ma significativo episodio mostra la grande tensione che sta crescendo sul problema casa al tempo del covid.

 

DI seguito il comunicato del Comitato di Sant’ermete

Stamani mattina era previsto alle ore 9 il primo accesso di sfratto per finita locazione per Filomena. Alle 8.40 l’ufficiale giudiziario e l’avvocato si intrufolano nel condominio, prima dell’orario ufficiale, e sbattono e urlano contro la porta dell’inquilina alla sua richiesta di attenderli fuori dall’appartamento, non solo per rispetto delle misure anti contagio ma anche per avere il tempo di prepararsi, dato che erano in anticipo dell’orario pattuito. Solo con l’arrivo di alcuni vicini di casa spaventati dal baccano, l’ufficiale giudiziario e l’avvocato sono scesi giù minacciando Di “chiamare la polizia”. All’arrivo di alcune persone del comitato, i signori hanno cercato di fuggire non lasciando neanche l’avviso Del prossimo accesso. Solo dopo la determinata reazione dell’inquilina, trattata fino a quel momento con violenza e arroganza da parte di questi rappresentanti della Giustizia (avvocato e ufficiale), è stato consegnato il foglio che attesta il rinvio dell’accesso al 27 maggio prossimo.
Alcune considerazioni:
– non è ammissibile che vengano a sbattere e urlare alla porta di casa ufficiali giudiziari PRIMA dell’orario stabilito dall’atto di notifica
– non è ammissibile che si intimorisca con violenza una donna sola che ha chiesto solo di aspettare fuori dall’androne, fregandosene delle misure Anti-covid, per svolgere procedure delicate come quelle relative agli sfratti
– non è ammissibile che una persona seguita
Dal servizio sociale, che ha attuato tutte le domande per effettuare un passaggio da casa a casa, si ritrovi DA SOLA E SENZA ALCUNA TUTELA dalle istituzioni, con l’aiuto esclusivo di vicini e amici, al PRIMO ACCESSO PER FINITA LOCAZIONE.
– non è ammissibile che in piena pandemia siano
Ripreso gli sfratti senza alcun Piano straordinario contro l’Emergenza Abitativa.
– non è ammissibile che alcuni ufficiali giudiziari esercitino il loro lavoro esclusivamente per velocizzare gli interessi delle proprietà ricorrendo ad atteggiamenti violenti e minacciosi.
Oggi Filomena Martino ha resistito, ma pensiamo anche a tutti coloro che fino ad oggi non hanno avuto il sostegno e il coraggio e che sono finito in mezzo ad una strada a causa di questi COMPORTAMENTI VIOLENTI.
QUESTO STATO SI DEVE SOLO VERGOGNARE!